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EDITING VS POST PRODUZIONE

by Silvia Censi
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Ci è capitato spesso di sentir parlare di editing al posto di post produzione e viceversa, come se fossero la stessa cosa.

Forse perchè hanno iniziato a diventare parole di uso comune, forse perché è più immediato unire i significati per parlare di tutto il processo che viene dopo la fase di shooting.

Sappiamo che oggi si possono trovare questi due termini e che sono accettati ma ci piace l’idea di provare a capire quali sono le differenze che ci sono.

Ti va di scoprirlo con noi?

LA DIFFERENZA, IN BREVE, TRA EDITING E POST PRODUZIONE

Fare editing significa scegliere le fotografie migliori tra tutte quelle scattate durante il servizio fotografico. Infatti è un termine che deriva dal gergo del giornalismo, per cui con la parola “editing”,  si intende fare una revisione sia dal punto di vista della forma che dei contenuti. 

La cosa importante da sottolineare è che la scelta delle fotografie migliori non si basa sulla bellezza ma anche e soprattutto sulla funzionalità degli scatti all’interno della narrazione visiva. Ogni singola immagine deve supportare la storia che vogliamo raccontare, deve indagarne i dettagli e mostrare diversi punti di vista.

Fare post produzione invece significa intervenire sul file raw della macchina fotografica per andare a sistemare alcuni parametri. Si controlla l’istogramma, si corregge – se necessario – il bilanciamento del bianco, si può decidere di aggiungere contrasto, nitidezza, saturazione e tutto ciò che si trova nei programmi di elaborazione dei file raw come Lightroom e Capture One.

Ma c’è un punto da sottolineare: post produrre una fotografia non significa cambiare l’immagine totalmente, la cosa importante infatti è cercare di partire da fotografie già corrette – a livello di esposizione e di bilanciamento del bianco – per poi renderle ancora più interessanti grazie agli strumenti di post produzione.

Possiamo dire che un file raw è come un negativo da sviluppare, ha bisogno di essere processato per dare il meglio di sé.

Durante l’editing si osserva e si sceglie, durante la post produzione si interviene concretamente sul file.

Riassumendo:

  • EDITING: ricercare i file migliori/funzionali tra tutte le fotografie scattate
  • POST PRODUZIONE: partire da un file raw e apportare modifiche a livello di bilanciamento del bianco, contrasti, saturazione ecc
SE TI SEMBRA CHE CI SIA UN IMBROGLIO NEL POST PRODURRE LE FOTOGRAFIE

Ti capiterà di sentir dire che le fotografie post prodotte sono ingannevoli e imbrogliano l’osservatore. Ecco, noi crediamo invece che una buona post produzione possa portare le immagini ad un livello superiore.

Si tratta di esaltarne i punti di forza, non di stravolgerle.

Tra l’altro il tipo di post produzione utilizzato, può rendere ancora più riconoscibile lo stile del fotografo. Sicuramente il punto di vista e la composizione, sono fattori importantissimi ma senza post produzione accurata, rischiano di non essere abbastanza.

Proprio come sbagliare la scelta della foto di apertura e di chiusura di un’intera sequenza durante la fase di editing, rischia di rovinare un intero lavoro. Ma di questo parleremo in un altro articolo 😉

ULTIMI DETTAGLI MA NON MENO IMPORTANTI

Per fare una buona post produzione delle fotografie, servono alcuni strumenti/accorgimenti:

  • un monitor calibrato (lo puoi fare utilizzando lo strumento adatto).
  • un’attenzione ai diversi profili colore in caso di stampa.
  • file in formato RAW che equivalgono al negativo fotografico e contengono tutte le informazioni catturate dal sensore, necessarie per non perdere qualità.

Per un buon editing fotografico delle fotografie ricorda alcune regole:

  • tieni ben in vista un testo o una moodboard che ti ricordino cosa devi comunicare attraverso le fotografie.
  • presta attenzione alle emozioni; molto spesso nella scelta delle proprie fotografie entra in gioco l’emotività ed è difficile trovare il giusto distacco per raccontare la storia nel modo corretto. Per questo motivo esiste la figura del photo editor che si occupa, tra le altre cose, proprio della scelta.
  • osserva se ci sono ripetizioni e nel caso di reportage o editoriale, prova a capire se le immagini creano una storia con un buon ritmo (per esempio è utile avere diverse prospettive/punti di vista e foto più ampie alternate a dettagli)
  • a volte la fotografia più “bella” non è quella migliore per raccontare la storia.

Ultimo appunto: forse si può dire che la post produzione è l’ultima fase del processo di editing ma si tratta comunque di un’attività diversa.

Sicuramente ci sarebbero altri milioni di cose per approfondire, questo è un breve riassunto di ciò che secondo noi è importante per capire la differenza tra editing e post produzione per poi sfruttare al meglio entrambe.

Partendo da un’ottima analisi e scelta degli scatti si è già a metà dell’opera. Una volta deciso su cosa lavorare, la post produzione potrà andare ad esaltare tutti i dettagli delle fotografie.

Puoi approfondire l’argomento leggendo “Portfolio” e “L’errore fotografico”.

Cosa ne pensi? Hai qualche suggerimento in più che potrebbe essere utile?

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